Il metodo Montessori

Il metodo Montessori

Quando si parla di bambini e del loro corretto sviluppo cognitivo non si può non far riferimento al metodo Montessori, divenuto famoso intorno al 1960 in America e diffusosi successivamente in tutto il mondo.

Nato per mano di Maria Montessori, questo metodo che oggi fa così parte della nostra cultura da non riuscire quasi a coglierne le effettive idee innovative, nacque con il preciso intento di aiutare i bambini a diventare degli individui più liberi attraverso una serie di strategie educative volte a non costringerli dentro determinati schemi ma a dar loro la libertà necessaria per esprimersi in modo naturale. Un metodo che, contrariamente a ciò che si crede non si riduce a far fare ai bambini tutto ciò che vogliono ma a guidarli in modo costruttivo e senza imposizioni inutili e svilenti.
Con il metodo Montessori, quindi, si va dall'approcciarsi ai più piccoli in modo diverso all'arredare l'ambiente in cui vivono ed interagiscono secondo le loro reali esigenze. Un classico esempio, che è anche uno dei primi scogli che devono affrontare i neo genitori che scelgono di avvalersi del metodo montessoriano, è quello dato dai lettini montessoriani.

I letti montessoriani, come sono fatti e perché sceglierli

Questi letti, pensati per permettere al bambino di interagire in modo corretto con il mondo che lo circonda, sono ben diversi da culle e box ai quali si è generalmente abituati.

Si tratta infatti di lettini bassi, praticamente posizionati per terra e aperti su tutti i lati, in modo da consentire al bambino di accedervi come e quando vuole senza l'aiuto dei genitori. La scelta nasce dalla volontà di dare modo ai più piccoli di sentirsi degli esploratori del loro mondo e di fargli avere al contempo un rapporto migliore con il momento del riposo notturno, nel quale non devono sentirsi in gabbia ma liberi di agire a proprio piacimento.

Ovviamente, perché il lettino montessoriano si riveli una soluzione ottimale è necessario che anche il resto della casa segua lo stesso metodo e questo perché una volta a letto il bambino sarà ancora libero di andare in giro, anche quando non lo state osservando, e ciò richiede che il resto della casa sia esente da pericoli. Per questo motivo è sempre consigliabile seguire il metodo Montessori a casa, inserendo tutto ciò che serve ai più piccoli in mobili alla loro portata e riponendo eventuali oggetti pericolosi in luoghi che si è certi non possano raggiungere. In questo modo si sentiranno davvero liberi e padroni del mondo che va lentamente svelandosi ai loro occhi.

Metodo Montessori pro e contro

Questo metodo ha diversi punti a favore ed uno solo contrario.

Volendo riassumere i primi, i più importanti sono:

  • l'autonomia con la quale i bambini imparano a gestirsi
  • un maggior amore per l'apprendimento
  • la possibilità dei seguire i propri ritmi con conseguente maggior autostima

Per quanto riguarda i contro, invece, l'unico vero problema sta nella capacità dei genitori e degli educatori di portare avanti questo metodo seguendo le giuste regole. Per farlo è necessario affrontarlo con mente aperta e ricordarsi sempre che si tratta pur sempre di uno stile educativo e che per tanto non è da ridursi ad un semplice osservare ma ad un guidare in modo più silenzioso ed attento il più piccolo.